Pubblicato il Decreto "Cura Italia":le ultime novità - Sintesi

18 marzo 2020

E' stato approvato il DPCM cosiddetto Cura Italia, di seguito le prime e più urgenti anticipazioni di carattere prevalentemente fiscale, che seguono a quelle pubblicate dallo studio in questi giorni.

Questa mattina è stato pubblicato il testo ufficiale del decreto. Ciò che vi riportiamo è una sintesi delle notizie ripresa dalla lettura del Decreto citato e da notizie di stampa specializzata.
Sottolineiamo che per molte misure si è in attesa di provvedimenti attuativi.

Lavoratori autonomi iscritti agli ordini professionali

Non potranno accedere alle principali misure di sostegno dell’economia contenute nel decreto (accesso precluso alla moratoria sui mutui bancari e i leasing, al credito d’imposta sui canoni di locazione dell’immobile adibito a studio professionale e all’indennità di 600 euro per il mese di marzo).
L’unica misura di sostegno finanziario alla quale possono accedere i liberi professionisti, congiuntamente a tutti gli altri titolari di partita IVA, riguarda la sospensione di 9 mesi per il pagamento dei mutui prima casa. Questa agevolazione risulta subordinata alla presentazione di una autocertificazione con la quale i lavoratori autonomi attestino di aver perduto, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020, oltre il 33% del proprio fatturato rispetto all'ultimo trimestre del 2019.
 

Accesso al fondo per il reddito di ultima istanza

Una delle poche misure di sostegno dedicate agli iscritti agli ordini professionali che hanno cessato, ridotto o sospeso l’attività in conseguenza dell’emergenza epidemiologica in atto, è quella che prevede la costituzione di un apposito “Fondo per il reddito di ultima istanza”, la cui finalità sarà quella di garantire, a tali soggetti, il riconoscimento di un’indennità, per l’anno 2020. Le disposizioni attuative per la gestione del Fondo saranno concordate con le associazioni delle Casse professionali cui potrà essere destinata quota parte del Fondo stesso.
 

Formazione professionale

È concessa la riduzione dei crediti obbligatori richiesti nel 2020.

Lavoratori autonomi

Un’indennità di 600 euro a marzo interessa liberi professionisti titolari di partita Iva (attiva al 23 febbraio) e co.co.co iscritti alla gestione separata, autonomi delle gestioni speciali Ago (Assicurazione Generale Obbligatoria), stagionali del turismo e degli stabilimenti termali (senza lavoro dal 1° gennaio 2019), operai agricoli a tempo determinato (con 50 giornate lavorate nel 2019) e lavoratori dello spettacolo. L’erogazione avverrà a cura dell’Inps previa presentazione di domanda.
 

Sotto i 2 milioni di ricavi stop a tasse e contributi

Tutti gli adempimenti fiscali e contributivi in scadenza il 16 marzo u.s. sono sospesi per tutti i contribuenti.
L’appuntamento è rinviato a venerdì 20 marzo per chi supera i 2 milioni di euro di ricavi. Per le imprese, gli autonomi e i professionisti che sono sotto i 2 milioni di ricavi l’appuntamento alla cassa per saldare l’Iva annuale e mensile, nonché i contributi previdenziali e quelli Inail è rinviato al 31 maggio. Con pagamento in unica soluzione o comunque rateizzabile in 5 rate.

Acquisto mascherine e sanificazione dei luoghi di lavoro: in arrivo incentivi

Il decreto Cura Italia introduce due nuove agevolazioni per le imprese che attuano interventi per la prevenzione dal rischio di contagio da Coronavirus nei luoghi di lavoro. Si prevede l’erogazione alle imprese, tramite Invitalia, di contributi per l’acquisto di dispositivi e altri strumenti di protezione individuale, come le mascherine. In aggiunta si riconosce a imprese e professionisti un credito d’imposta pari al 50% delle spese sostenute, nel 2020, per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro. Lo stanziamento complessivo stabilito è di 100 milioni di euro.
 

Contributi per le mascherine

La prima misura di incentivazione (art. 43) prevede un contributo a favore delle imprese per l’acquisto di dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale.
Per la concessione dei contributi, erogati tramite Invitalia, è previsto uno stanziamento di 50 milioni di euro. Anche se la disposizione non lo prevede espressamente, si ritiene che le modalità di accesso al contributo dovranno essere definite con apposito provvedimento.
 

Sanificazione degli ambienti di lavoro

La seconda agevolazione (art. 64) prevede invece un credito d’imposta, riconosciuto per il periodo d'imposta 2020, per le spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro.
Il bonus è rivolto ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione ed è concesso nella misura del 50% dell'importo delle spese, con un tetto di 20.000 euro.
Le disposizioni applicative dovranno essere definite con apposito decreto del Ministro dello Sviluppo economico, da emanare di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze, che dovrà essere varato entro il 16 aprile 2020.
Le disposizioni attuative dovranno chiarire se il credito di imposta sarà fruibile automaticamente o previa domanda.

Altri interventi a favore delle imprese

  • Fondo garanzia PMI: viene concessa una garanzia sui finanziamenti a titolo gratuito, con l’aumento a 5.000.000 di euro dell’importo massimo garantito per ogni singola impresa;
  • Bilancio 2019: viene rinviato di due mesi il termine per la convocazione delle assemblee societarie chiamate ad approvare i bilanci. Tutte le società di capitali potranno convocare l’assemblea ordinaria entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale, a prescindere dalle relative disposizioni statutarie. Novità anche sul piano delle modalità di svolgimento delle assemblee: soci e azionisti possono partecipare anche con modalità telematiche;
  • Moratoria straordinaria: è prevista per le micro, piccole e medie imprese la possibilità di sospendere il pagamento delle rate di mutui e finanziamenti fino al 30 settembre 2020;
  • Made in Italy e internazionalizzazione: è istituito il fondo per la promozione integrata che eroga finanziamenti a fondo perduto;
  • Crisi d'impresa: è differita al 15 febbraio 2021 l’entrata in vigore degli obblighi di segnalazione a carico degli organi di controllo e revisori legali dei conti.

Negozi e botteghe

Il Dl introduce un credito d'imposta nella misura del 60% dell'ammontare del canone di affitto di negozi e botteghe (immobili della categoria C/1) ma solo per il mese di marzo 2020. Sono escluse le attività che non avevano l’obbligo di chiudere. 
 

Cartelle e accertamenti bloccati

Il decreto sospende tutti i termini dei versamenti che scadono nel periodo dall’8 marzo al 31 maggio 2020, legati alle cartelle esattoriali, agli avvisi di accertamento esecutivi delle Entrate, delle Dogane e dei Monopoli agli avvisi di addebito emessi dagli enti previdenziali. I versamenti dovranno essere effettuati in un’unica soluzione entro il mese successivo al termine del periodo di sospensione, ossia entro il 30 giugno 2020. Quindi chi beneficerà dello slittamento del termine di versamento, sembrerebbe perdere la possibilità di dilazionare il dovuto.
 
Lo Studio resta a disposizione per eventuali chiarimenti.

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