Legge di Bilancio 2018: incentivi all’occupazione

15 dicembre 2017

La legge di Bilancio attualmente in discussione alla Camera prevede per il 2018 la concessione di sgravi contributivi ai datori di lavoro che assumono e/o trasformano in contratti a tempo indeterminato.

Benefici per i datori di lavoro privati
Ai datori di lavoro privati che, dal 1° gennaio 2018, assumeranno lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato sarà riconosciuto, per un periodo massimo di 36 mesi, l’esonero dal versamento del 50% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, nel limite massimo di 3.000 euro su base annua.

Lavoratori agevolati
È possibile applicare la decontribuzione ai rapporti a tempo indeterminato stipulati con lavoratori che, alla data della prima assunzione incentivata, non abbiano compiuto il 35° anno di età nel 2018 (dal 2019 il limite di età scende a 30 anni) e non siano stati occupati a tempo indeterminato con il medesimo o con altro datore di lavoro.

Tipologie contrattuali agevolate
Ad esclusione dei rapporti di lavoro domestico e dei rapporti di apprendistato, in qualsiasi forma stipulati (apprendistato professionalizzante, qualificante o di alta formazione), queste le tipologie contrattuali alle quali si applica l’agevolazione contributiva:

Contratto a tempo indeterminato
È agevolabile l’assunzione, a partire dal 1° gennaio 2018, con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a tutele crescenti, previsto dall’articolo 1 e ss., del decreto legislativo n. 23 del 4 marzo 2015.

Apprendistato
La decontribuzione si applica, per un periodo massimo di 12 mesi e sempre nel limite massimo di 3.000 euro, anche nei casi di prosecuzione, successiva al 31 dicembre 2017, di un contratto di apprendistato in rapporto a tempo indeterminato a condizione che il lavoratore non abbia compiuto il 30° anno di età alla data della prosecuzione.
In questo specifico caso, l’agevolazione decorre dal primo mese successivo a quello di scadenza dell’ulteriore beneficio contributivo previsto in caso di qualificazione al termine del periodo di apprendistato (12 mesi successivi al termine del periodo di apprendistato) (articolo 47, comma 7, del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81).
Esempio: data di assunzione con contratto di apprendistato professionalizzante
1° gennaio 2015, per 36 mesi; qualificato il 1° gennaio 2018 (anno ulteriore di agevolazione ai sensi dell’articolo 47, comma 7, del TU del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81);
dal 1° gennaio 2019, decontribuzione di 12 mesi, ai sensi della presente normativa, qualora il lavoratore non abbia compiuto il 30° anno di età.

Trasformazione da contratto a termine
L'agevolazione contributiva si applica anche nei casi di trasformazione, dal 1° gennaio 2018, di un contratto a tempo determinato in contratto a tempo indeterminato, fermo restando il possesso del requisito anagrafico alla data della conversione (35 anni fino al 31 dicembre 2018 e 30 anni dal 1° gennaio 2019).
Esempio
- assunzione a termine, per 12 mesi (dal 1° marzo 2017 al 28 febbraio 2018)
- trasformazione a tempo indeterminato dal 1° marzo 2018
Dalla data di trasformazione scattano i 36 mesi di agevolazione o quanto ancora in dote al lavoratore.

Ex studenti
L’esonero dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro è totale, fermo restando il limite massimo di importo pari a 3.000 euro su base annua e il previsto requisito anagrafico, per i datori di lavoro privati che assumono, con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato di cui al decreto legislativo n. 23/2015, entro 6 mesi dall'acquisizione del titolo di studio:
- studenti che abbiano svolto, presso il medesimo datore di lavoro, attività di alternanza scuola-lavoro;
- studenti che abbiano svolto, presso il medesimo datore di lavoro, periodi di apprendistato per la qualifica o periodi di apprendistato in alta formazione.

Ulteriori regole
Per usufruire dell’incentivo, il datore di lavoro deve:
- rispettare i princìpi generali di fruizione degli incentivi, previsti dall’articolo 31 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150,
- non aver proceduto, nei sei mesi precedenti la data di assunzione agevolata, a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo ovvero a licenziamenti collettivi, ai sensi della legge 23 luglio 1991, n. 223, nella medesima unità produttiva.
Qualora il datore di lavoro proceda, nei 6 mesi successivi all’assunzione incentivata, al licenziamento per giustificato motivo oggettivo dello stesso lavoratore agevolato o di un altro lavoratore impiegato nella medesima unità produttiva ed inquadrato con la medesima qualifica del lavoratore assunto con l’esonero, l’Istituto Previdenziale (INPS) provvederà alla revoca dell’incentivo ed al recupero del beneficio già fruito da parte dell’azienda.

Assunzioni a tempo indeterminato nel Mezzogiorno
Viene prevista, dall’articolo 74 del DDL, una decontribuzione totale, entro i limiti di importo annuo pari a 3.000 euro, in caso di assunzione effettuate, nell'anno 2018, nelle Regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna di:
- soggetti che non abbiano compiuto i 35 anni di età,
- soggetti di età superiore ai 35 anni, purché privi di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.

Fonte: Ministero del Lavoro

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