Credito d’imposta per investimenti pubblicitari: agevolazioni fino al 90%

28 febbraio 2018

Chi può partecipare

L’art. 57-bis del D.L. 50/2017 convertito con modificazioni dalla L.96/2017 ha introdotto un credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari incrementali programmati ed effettuati da soggetti titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo.

Tempistica e stanziamenti

Per il 2018 sono stati stanziati 62,5 MLN di € cosi ripartiti:

STAMPA

-          20 mln di € per gli investimenti effettuati dal 24/06/2017 al 31/12/2017;

-          30 mln di € per quelli da effettuare nel 2018;

 EMITTENTI RADIO-TELEVISIVE

-          12,5 mln di € per quelli da effettuare nel 2018.

Da quanto esposto emerge che gli investimenti effettuati nel II semestre 2017  riguardano  esclusivamente quelli realizzati sulla stampa ed in questo caso sono ammessi anche quelli sui giornali on-line.

Tipologia di investimenti

La misura è rivolta a tutte le imprese ed ai lavoratori autonomi che effettuano investimenti incrementali in campagne pubblicitarie effettuate sui seguenti media:

  • stampa quotidiana e periodica, locale e nazionale (anche on-line);
  • emittenti televisive e radiofoniche locali (anche digitali)

Gli investimenti che si andranno ad effettuare dovranno superare di almeno l’1% gli analoghi investimenti effettuati nell’anno precedente sugli stessi mezzi di informazione.

Per “stessi mezzi di informazione”  si intendono la stampa da una parte, e le emittenti radio-televisive dall’altra e non il singolo giornale o la singola emittente.

Gli investimenti ammissibili dovranno essere riferiti all’acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali al netto delle spese accessorie.

Saranno escluse le spese per l’acquisto di spazi destinati a servizi particolari: televendite, servizi di pronostici, giochi o scommesse con vincite in denaro, di messaggeria vocale o chat-line.

Gli investimenti pubblicitari devono essere effettuati su giornali ed emittenti editi da imprese titolari di testata giornalistica iscritta presso il competente Tribunale, ai sensi dell’articolo 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, ovvero presso il Registro degli operatori di comunicazione di cui all’articolo 1, comma 6, lettera a), numero 5, della legge 31 luglio 1997, n. 249, e dotate in ogni caso della figura del direttore responsabile.

Modalità di calcolo

Il credito d’imposta è pari al 75% elevato al 90% per le micro, piccole e medie imprese, calcolato sull’investimento incrementale effettuato.

A titolo di esempio:

-      Investimenti pubblicitari “Anno 2017”: € 10.000,00

-      Investimenti pubblicitari “Anno 2018”: € 10.200,00

Il primo step è verificare la quota di investimento incrementale minima da effettuare:

-      1% * € 10.000,00 = € 100,00

L’incremento effettuato è pari ad € 200,00 che essendo maggiore di € 100,00 dà diritto alla richiesta del beneficio.

Il credito d’imposta da richiedere sarà così calcolato:

90% * € 200,00 = € 180,00

Il credito sarà utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite F24.

Modalità di presentazione

Le domande dovranno essere presentate su di una apposita piattaforma che metterà a disposizione l’Agenzia delle Entrate secondo un modello di istanza definito dalla medesima.

Le richieste potranno essere presentate usufruendo di una finestra temporale che potrebbe andare dal 1° marzo al 31 marzo di ciascun anno.

Per una verifica preliminare circa l’ammissibilità delle idee progettuali, i soggetti interessati possono inviare all’indirizzo e-mail costantino@genusweb.it  le seguenti informazioni:

-          Visura camerale aggiornata;

-          Dati anagrafici del/i soggetto/i richiedente/i (nome, cognome, età, recapito telefonico e/o e-mail);

-          Il costo complessivo degli investimenti pubblicitari effettuati, o da effettuare nel corso dell’anno,  distinti per le due tipologia di media;

-          Il costo complessivo degli investimenti effettuati sugli analoghi media nell’anno precedente (per “media analoghi” si intendono la stampa da una parte, e le emittenti radio-televisive dall’altra; non il singolo giornale o la singola emittente);

-          Attestazione rilasciata dai soggetti legittimati a rilasciare il visto di conformità dei dati esposti nelle dichiarazioni fiscali, ovvero dai soggetti che esercitano la revisione legale dei conti per le spese in pubblicità già effettuate.

Successivamente lo Studio ricontatterà i soggetti che avranno inviato le suddette informazioni per una verifica puntuale circa la concreta fattibilità e realizzabilità dell’idea progettuale e la predisposizione dell’istanza di agevolazione.

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