Contributi a fondo perduto per le PMI: “Mini PIA” – Pacchetti Integrati Agevolativi

27 giugno 2018

La Regione Basilicata ha emanato un nuovo Avviso Pubblico denominato “Piani di Sviluppo Industriale attraverso pacchetti integrati agevolativi (MINI PIA)” finalizzato al rafforzamento delle imprese esistenti e alla creazione di nuove iniziative imprenditoriali nel territorio lucano.

In cosa consiste il “pacchetto integrato di agevolazioni”?

Le imprese hanno la possibilità di presentare un unico “Piano di Sviluppo Industriale” articolato in “Progetti Specifici”:

  1. Progetto degli investimenti produttivi per la salvaguardia e lo sviluppo dei livelli occupazionali;
  2. Progetto integrato dei Servizi Reali;
  3. Progetto di Ricerca e Innovazione Industriale.

Il piano di sviluppo industriale deve prevedere obbligatoriamente il progetto degli investimenti produttivi, il cui importo di investimento candidato non deve essere inferiore al 50% dell’importo complessivo del piano di sviluppo industriale presentato.

Il piano di investimento potrà prevedere anche tutti e 3 i progetti specifici o soltanto 2 di essi, purché vi sia la tipologia (1).

Chi può partecipare?

Possono partecipare le micro, piccole e medie imprese, i consorzi di imprese e le società consortili iscritte nel registro della C.C.I.A.A. territorialmente competente. Possono partecipare anche le imprese di nuova costituzione purché costituite e titolari di partita iva.  Le imprese dovranno avere sede operativa oggetto dell’intervento nel territorio della Regione Basilicata.

Quali sono i settori di investimento ammessi?

Sono ammessi gli investimenti ricadenti nei seguenti settori (ATECO 2007): Sez. B "Estrazione di minerali da cave e miniere", Sez. C "Attività manifatturiere", Sez. E "Fornitura di acqua: reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento", Sez. F "Costruzioni", Sez. H "Trasporto e magazzinaggio", Sez. J "Servizi di informazione e comunicazione", Sez. M "Attività professionali, scientifiche e tecniche", Sez. N "Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese", Sez. Q "Servizi di assistenza sociale residenziale", Sez. S "Altre attività di servizi". I settori elencati sono ammessi soltanto parzialmente, pertanto sarà opportuno procedere ad una verifica puntuale del settore di investimento.

Cosa è possibile realizzare?

1. Progetti per gli investimenti produttivi

- Realizzazione di nuove sedi produttive;

- Estensione e ampliamento di sedi produttive esistenti;

- Diversificazione della produzione di una sede produttiva con anche prodotti nuovi aggiuntivi;

- Diversificazione della produzione di una sede produttiva con il cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo;

- Acquisizione di attivi appartenenti ad uno stabilimento che sia stato chiuso o sarebbe stato chiuso senza tale acquisizione;

- Riattivazione e trasferimento di impianti esistenti.

2. Progetto integrato di Servizi Reali

Le spese devono riguardare specifici programmi che consentano la risoluzione di problematiche di tipo gestionale, tecnologico, organizzativo, commerciale, produttivo e finanziario. 

3. Progetti di ricerca e innovazione industriale dovranno essere finalizzati all’incremento della capacità delle imprese di adottare innovazioni di processo e di prodotto e sviluppate con il supporto di organismi di ricerca.

Quali sono le spese ammissibili?

1. Progetti di investimento produttivi

Sono ammissibili ad agevolazione le spese relative all'acquisto di:

- suolo aziendale;

- acquisto opifici;

- sistemazione del suolo e indagini geognostiche;

- opere murarie ed assimilate, comprensive delle spese per progettazioni ingegneristiche;

- direzione dei lavori, consulenze valutazione impatto ambientale, oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge;

- infrastrutture specifiche aziendali;

- macchinari, impianti e attrezzature;

- mezzi mobili strettamente necessari al ciclo di produzione;

- programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell'impresa;

- brevetti, licenze e know-how e conoscenze tecniche non brevettate;

- installazione, per sole finalità di autoconsumo, di impianti di produzione e la distribuzione di energia termica ed elettrica all'interno dell'unità produttiva oggetto dell'investimento.

2. Progetti integrati di servizi reali aziendali

In particolare potranno essere ammesse le spese connesse:

- all’acquisizione di consulenze specialistiche;

- al conseguimento di certificazioni e/o attestazioni di conformità e la realizzazione di audit ispettivi;

- ai servizi relativi all’internazionalizzazione.

3. Progetti di ricerca e innovazione industriale

I costi ammissibili per la realizzazione sono i seguenti:

- spese per il personale (ricercatori, tecnici ecc);

- spese per strumentazione e attrezzature utilizzate per il progetto di ricerca e per la durata dello stesso;

- servizi di consulenza e di servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini dell'attività di ricerca;

- servizi di ricerca;

- costi per l'acquisizione di brevetti;

- spese di tutela dei diritti di proprietà intellettuale;

- altri costi di esercizio (materiali, forniture e prodotti analoghi)

E’ previsto un importo minimo degli investimenti da candidare?

L’importo minimo del progetto degli investimenti produttivi per la salvaguardia e lo sviluppo dei livelli occupazionali da candidare deve essere pari a:

- 1 milione di euro per la realizzazione di nuove iniziative dove per nuove iniziative si intende l’apertura di una nuova sede operativa sul territorio lucano;

- 500 mila euro per gli investimenti di ampliamento, diversificazione, acquisizione di attivi direttamente connessi con uno stabilimento, per la riattivazione e trasferimento di impianti esistenti.

A quanto ammonta l’agevolazione?

Il contributo massimo concedibile non può essere in nessun caso superiore ad Euro 1,5 milioni. Le intensità di aiuto e gli importi massimi concedibili previsti per i singoli progetti specifici sono i seguenti:

1. Progetto degli investimenti produttivi: agevolazione pari al 35% (medie imprese) o al 45% (micro e piccole imprese) delle spese ammissibili per un massimo di Euro 1,5 milioni;

2. Progetto integrato dei servizi reali: agevolazione pari al 50% delle spese ammissibili per un massimo di Euro 100.000;

3. Progetto di ricerca e innovazione industriale:  l’intensità massima di aiuto per le spese di ricerca industriale potrà arrivare al 70% delle spese ammissibili mentre per le spese di sviluppo sperimentale potrà arrivare sino al 45%. Il contributo massimo concedibile per questa categoria non potrà superare Euro 300.000.

Come viene erogato il contributo?

L’erogazione del contributo potrà avvenire in un’unica soluzione A SALDO oppure attraverso la presentazione di SAL (stati avanzamento lavori).

Quando può essere avviato l’investimento ed in quanto tempo va ultimato?

Le spese sono ammissibili a partire dalla data di presentazione della domanda telematica. Gli investimenti dovranno essere ultimati entro 36 mesi dalla data di accettazione del provvedimento di concessione.

Presentazione delle istanze

La presentazione della domanda di agevolazione potrà avvenire esclusivamente per via telematica tramite la sezione "Avvisi e Bandi" del sito della Regione Basilicata http://www.regione.basilicata.it , a partire dal 01/07/2018 e fino al 10/10/2018. 

Lo Studio Genus è a disposizione per informazioni ed aiuto alla predisposizione delle richieste di agevolazioni.

Per rimanere sempre aggiornato sulle opportunità di finanziamento consulta la sezione "News" presente sul nostro sito internet.

 

 

 

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