Avviso Pubblico “Incentivi per l'attuazione di piani aziendali di Smart Working”

31 marzo 2020

Il D.P.C.M. del 25/02/2020, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, ha introdotto importanti novità per far fronte all’emergenza in corso, tra queste vi è anche l’attivazione del lavoro agile (art. 2).

Con la pubblicazione del D.P.C.M. del 1°marzo 2020 si è estesa a tutto il territorio nazionale la possibilità unilaterale, da parte delle aziende, di attivare lo smart working (lavoro agile) verso tutti i lavoratori.

La Regione Basilicata ha stanziato 3 milioni di euro per la concessione di aiuti a fondo perduto alle imprese che, a far data dal 01/03/2020 e fino al 31/07/2020, hanno attivato o attiveranno interventi di smart working in attuazione della L. 81/2017 (artt.18 a 24).

 

Cos’è lo smart working

Il lavoro agile (o smart working) è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato caratterizzato dall'assenza di vincoli orari o spaziali e un'organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro; una modalità che aiuta il lavoratore a conciliare i tempi di vita e lavoro e, al contempo, favorire la crescita della sua produttività.

La definizione di smart working, contenuta nella Legge n. 81/2017, pone l'accento sulla flessibilità organizzativa, sulla volontarietà delle parti che sottoscrivono l'accordo individuale e sull'utilizzo di strumentazioni che consentano di lavorare da remoto (come ad esempio: pc portatili, tablet e smartphone).

 

Chi può partecipare

Possono partecipare le imprese e i liberi professionisti che intendono favorire il lavoro agile attivando interventi di smart working e che, alla data di presentazione della domanda telematica, abbiano i seguenti requisiti:

  • Essere costituiti, attivi e iscritti presso il Registro delle Imprese tenuto dalla C.C.I.A.A. territorialmente competente. Per i liberi professionisti occorre avere la partita iva;

  • Avere una o più sede/i operativa/e nel territorio della Regione Basilicata;

  • Avere almeno 1 dipendente assunto con un contratto a tempo indeterminato o determinato, impiegato nella sede operativa ubicata sul territorio della Regione Basilicata, oggetto dell’intervento di smart working candidato.

IMPORTANTE: alla data di presentazione dell’istanza alle agevolazioni, il piano aziendale di attuazione dello smart working non deve essere stato portato materialmente a termine o completamente attuato, a prescindere dal fatto che tutti i relativi pagamenti siano stati effettuati dal beneficiario.

 

Settori ammessi

Possono partecipare le imprese operanti in tutti i settori di cui ai codici ATECO ISTAT 2007, ad eccezione dei seguenti:

  • Pesca e acquacoltura;

  • Produzione primaria di prodotti agricoli;

  • Trasporto di merci su strada da parte di imprese di trasporto c/terzi, limitatamente agli aiuti destinati all’acquisto di veicoli.

 

Spese ammissibili

Sono ammesse ad agevolazione le spese strettamente connesse all’adozione e attuazione del piano aziendale di smart working, sostenute dal 1°marzo 2020 al 31/07/2020.

In particolare:

  • Investimenti in beni strumentali materiali che permettono di scegliere il dove e quando lavorare adottando soluzioni a supporto della sicurezza e dell’accessibilità dei dati da remoto e da diversi devices. A titolo di esempio: pc portatili, tablet, smartphone, altri hardware e devices mobili, SIM per le connessioni dati messe a disposizione dei dipendenti che operano in smart working;

  • Investimenti in beni strumentali immateriali quali:

- Programmi informatici funzionali all’attuazione del piano di smart working;

- Attività di progettazione di architetture telematiche, di hosting, data-base, antivirus, attivazione VPN da remoto, router, monitoraggio accessi, e-commerce.

Non sono ammissibili le spese per beni usati e quelle sostenute per l’acquisto di dispositivi informatici individuali eccedenti il numero di dipendenti con contratto di lavoro a tempo determinato o indeterminato, risultanti alla data del 1°marzo.

 

Modalità di pagamento

I pagamenti devono essere effettuati esclusivamente con modalità pienamente tracciabili (bonifico) ed utilizzando un unico c/c intestato al beneficiario da cui dovranno transitare tutte le movimentazioni riguardanti il progetto finanziato.

 

Intensità di aiuto e modalità di erogazione

L’agevolazione è erogata in regime “de minimis” sotto forma di contributo a fondo perduto, per un’intensità massima di aiuto non superiore al 70% dei costi ammessi. Il calcolo del contributo massimo concedibile è determinato in funzione del numero di dipendenti per il quale è stato attivato lo smart working:

Esempio:

- n° dipendenti in smart working: 4

- importo investimento: 5.000 €

- importo teorico dell’agevolazione spettante: 3.500 ossia (70%*5.000)

- importo dell’agevolazione massima concedibile: € 2.400 ossia (4*600) e non 3.500 per il rispetto dei limiti massimi.

Il numero dei dipendenti per il quale è stato attivato lo smart working sarà verificato con l’acquisizione dello screenshot con ID di inoltro e degli allegati, comprensivi dell’elenco dei dipendenti inseriti nella comunicazione di attivazione dello smart working inoltrata al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Il contributo è erogato in un’unica soluzione A SALDO previa acquisizione del DURC e verifica degli inadempimenti presso l’Agenzia Entrate-Riscossione.

 

Tempistiche di realizzazione

Il programma deve essere ultimato (data ultima fattura) entro e non oltre il 31/07/2020.

 

Modalità di presentazione delle domande

Le istanze devono essere presentate attraverso la piattaforma informatica Centrale Bandi della Regione Basilicata e si richiede obbligatoriamente il possesso di una PEC ed un certificato di firma digitale.

Per l’accesso alla piattaforma “Centrale Bandi” è necessario avere almeno una delle seguenti modalità di autenticazione:

1. S.P.I.D. almeno di livello 2;

2. Carta Nazionale dei Servizi (CNS), di solito è all’interno dei dispositivi di firma digitale;

3. Username, Password e Pin rilasciata dalla Regione Basilicata entro il 19/04/2017.

La procedura è a sportello e le istanze possono essere inviate a partire dal 04/05/2020 e fino al 20/06/2020.

Le domande saranno istruite secondo l’ordine cronologico di arrivo, fino ad esaurimento della dotazione finanziaria disponibile.

Entro 24 ore dall’inoltro della domanda telematica, ciascun soggetto partecipante riceverà nella casella PEC indicata, una e-mail di conferma automatica con la quale verrà comunicato se la domanda è istruibile o non istruibile in funzione della disponibilità finanziaria residua.

Lo Studio Genus è a disposizione per informazioni ed aiuto alla predisposizione delle richieste di agevolazioni. Per info chiamare allo 0975 354466 o scrivere una e-mail al seguente indirizzo costantino@genusweb.it  oppure iacovino@genusweb.it 

 

Archivio news

 

News dello studio

mag29

29/05/2020

Decreto Rilancio: contributo a fondo perduto commisurato al calo di fatturato

Decreto Rilancio: contributo a fondo perduto commisurato al calo di fatturato

Il D.L. 34/2020 - Decreto Rilancio, prevede all'art. 25 una misura di sosteno a favore dei soggetti colpiti dall'emergenza epimediomologica "Covid-19", consistente in un contributo a fondo perduto commisurato

mag29

29/05/2020

Pacchetto turismo: contributi a fondo perduto per le pmi lucane

Pacchetto turismo: contributi a fondo perduto per le pmi lucane

La regione Basilicata ha stanziato 23 milioni di euro per attivare una misura straordinaria di sostegno finanziario finalizzata a sostenere il settore turistico lucano ed in particolare strutture ricettive,

mag29

29/05/2020

Contributi a fondo perduto per le microimprese lucane

Contributi a fondo perduto per le microimprese lucane

La regione Basilicata ha stanziato 30 milioni di euro per attivare una misura straordinaria di sostegno finanziario finalizzata a sostenere le piccole realtà produttive regionali. L’Avviso

mag4

04/05/2020

Bando Invitalia

Bando Invitalia "Impresa SIcura": incentivi alle imprese per l’acquisto dei DPI (Dispositivi di protezione individuale)

Impresa SIcura è l’intervento previsto dal decreto Cura Italia (DL 18/2020, articolo 43, comma 1) che punta a sostenere la continuità, in sicurezza, dei processi produttivi delle

News

giu1

01/06/2020

Lo sconto IRAP di giugno fa il pieno di dubbi (di incostituzionalità) e ingiustizie

Lo sconto IRAP previsto dal decreto Rilancio

giu1

01/06/2020

Covid-19: quali impatti sulla gestione contributiva dei lavoratori espatriati

Le limitazioni allo spostamento imposte

giu1

01/06/2020

Contributo a fondo perduto: ricavi e fatturato sono i parametri da monitorare

Per poter accedere al contributo a fondo