Avviso Pubblico “Fondo Piccoli Prestiti per il sostegno ed il rafforzamento delle microimprese lucane”

31 marzo 2020

In questa fase di crisi determinata dall’emergenza COVID-19, la Regione Basilicata ha istituito lo strumento finanziario denominato “Fondo Piccoli Prestiti” per contrastare il fenomeno del “credit crunch” ossia la carenza di credito concesso alle imprese. Attualmente il fondo ha una dotazione di circa 4,5 milioni di Euro.

Con questo intervento la Regione Basilicata intende fornire liquidità alle microimprese, ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che si trovino in situazioni di difficoltà di accesso al credito

 

Chi può partecipare

Possono partecipare le microimprese operanti nei settori produttivi elencati nell’Allegato A dell’Avviso (industria, commercio, turismo, artigianato, servizi, socio-sanitari e assistenziali, agroindustriali), compresi i lavoratori autonomi e liberi professionisti, costituite in una delle forme di seguito riportate:

  • Lavoratore autonomo (ditta individuale o libero professionista);

  • Società di persone (s.n.c., s.a.s.);

  • Società cooperativa;

  • Società a responsabilità limitata (s.r.l.);

  • Società a responsabilità limitata semplificata (s.r.l.s.).

 

Requisiti

Alla data di presentazione della domanda telematica, occorre avere i seguenti requisiti:

Per le microimprese

  • Aver già avviato l’attività;

  • Essere costituite e iscritte presso la C.C.I.A.A. territorialmente competente;

  • Non aver avuto protesti per assegni e/o cambiali negli ultimi 5 anni, salvo che si sia proceduto al pagamento del titolo protestato e sia stata presentata la domanda di cancellazione.

Per i liberi professionisti

  • Avere aperto la partita iva;

  • Essere iscritto presso un albo/ordine professionale. Ovviamente tale requisito è richiesto soltanto per le professioni ordinistiche;

  • Non aver avuto protesti per assegni e/o cambiali negli ultimi 5 anni, salvo che si sia proceduto al pagamento del titolo protestato e sia stata presentata la domanda di cancellazione.

 

Difficoltà di accesso al credito

I soggetti che intendo presentare domanda di partecipazione devono trovarsi in condizioni soggettive ed oggettive di difficoltà di accesso ai canali tradizionali del credito, ossia di trovarsi in una di queste condizioni:

  • nuove imprese: imprese attive da meno di 5 anni dalla data di presentazione della domanda;

  • imprese femminili: imprese in cui la maggioranza delle quote sia nella titolarità di donne;

  • imprese giovanili: imprese in cui la maggioranza delle quote sia nella titolarità di soggetti con età inferiore o uguale a 35 anni.

Nel caso di imprese che non rientrano in nessuna di queste tipologie, le difficoltà di accesso al credito dovranno essere comprovate da questi 2 criteri tra loro alternativi:

  • la situazione economica e patrimoniale relativa all’ultimo esercizio contabile chiuso, dovranno rispettare almeno 2 dei seguenti criteri:

  1. disponibilità liquide (Voce C – IV dell’Attivo dello Stato Patrimoniale) inferiori a 50.000 euro;

  2. ricavi (Voce A-1 del Conto Economico) annuali inferiori ai 240.000 euro; in caso di professionisti il limite è ridotto a 120.000 euro;

  3. immobilizzazioni materiali (Voce B – II dell’Attivo dello Stato Patrimoniale) per un valore inferiore ai 200.000 euro;

  • dimostrare il diniego, da parte dell’istituto bancario, ad una richiesta di finanziamento presentata dall’impresa per la copertura delle spese connesse ad un piano di finanziamento simile a quello da candidare.

In ogni caso, le microimprese non devono aver beneficiato negli ultimi 12 mesi, per l'attività imprenditoriale/professionale, di altri finanziamenti esterni o mutui per un importo complessivo superiore ad € 30.000.

 

Iniziative ammissibili

Sono ammissibili i progetti di investimento da realizzarsi in Basilicata, volti al consolidamento e allo sviluppo di un’attività imprenditoriale/professionale già esistente, attraverso:

  • La realizzazione di nuovi progetti;

  • Espansione dell’impresa;

  • Rafforzamento delle sue attività generali.

 

Spese ammissibili

Sono ammesse ad agevolazione le spese strettamente connesse al progetto di investimento da realizzare, sostenute in data successiva alla presentazione della domanda on-line.

Il progetto da presentare può essere composto sia da spese di investimento (beni strumentali), ossia immobilizzazioni materiali e immateriali, sia da spese di funzionamento e gestione (spese correnti).

Spese di investimento:

  1. Spese per opere murarie e assimilate. Non saranno ammessi progetti costituiti solo da opere murarie e assimilate;

  2. Acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, arredi, hardware;

  3. Acquisto di automezzi di tipo commerciale (furgoni ed autocarri) strettamente funzionali all’effettiva produzione del bene e/o erogazione del servizio;

  4. Programmi informatici, creazione portale web, brevetti e certificazioni;

  5. Consulenze specialistiche;

  6. Spese connesse all’acquisizione di certificazioni.

Spese di funzionamento e gestione:

  1. Acquisto merci, materie prime, semilavorati, materiali di consumo;

  2. Spese di promozione, pubblicità, web-marketing e servizi cloud;

  3. Spese di locazione degli immobili;

  4. Utenze: energia elettrica, riscaldamento, acqua, telefonia, connessioni rete;

  5. Canoni e abbonamenti a banche dati;

  6. Spese per il personale contrattualizzato a tempo determinato o indeterminato;

  7. Premi per polizze assicurative;

  8. Corsi di formazione e prestazioni professionali.

È ammesso l’acquisto di beni usati purché rispettino determinati requisiti e vengano acquistati da imprese che svolgono abitualmente attività di commercializzazione di tali beni.

IMPORTANTE: le spese di investimento devono essere pari almeno al 30% delle spese complessivamente ammesse. Di conseguenza, le spese di funzionamento non possono essere superiori al 70% del totale investimento ammesso.

 

Modalità di pagamento

I pagamenti devono essere effettuati esclusivamente con modalità pienamente tracciabili (bonifico) ed utilizzando un unico c/c intestato al beneficiario da cui dovranno transitare tutte le movimentazioni riguardanti il progetto finanziato.

 

Intensità di aiuto e modalità di erogazione

L’agevolazione è erogata in regime “de minimis” sotto forma di prestito, in parte a tasso ZERO ed in parte a tasso agevolato, per il quale non è richiesta nessuna garanzia.

Al finanziamento è applicato un tasso fisso pari al 70% del tasso di riferimento UE rilevato all’atto della concessione. Queste le caratteristiche del finanziamento:

  • Importo minimo: € 5.000;

  • Importo massimo: € 30.000;

  • Durata: 84 mesi (7 anni) incluso il pre-ammortamento;

  • Pre-ammortamento: 24 mesi (2 anni) decorrenti dalla data di erogazione del finanziamento. Durante il pre-ammortamento non maturano interessi passivi.

IMPORTANTE: questo significa che il finanziamento va restituito dopo 2 anni dalla data di erogazione. Ad esempio per un finanziamento erogato in data 01/05/2020, la restituzione inizierà in data 01/05/2022 ed avrà una durata di 60 mesi (5 anni).

L'importo verrà accreditato in un’unica soluzione sul conto corrente comunicato, previa acquisizione del DURC e verifica degli inadempimenti presso l’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

 

Tempistiche di realizzazione

L’investimento deve essere ultimato entro 24 mesi dalla data di erogazione del contributo.

 

Modalità di presentazione delle domande

Le istanze devono essere presentate attraverso la piattaforma informatica Centrale Bandi della Regione Basilicata e si richiede obbligatoriamente il possesso di una PEC ed un certificato di firma digitale. Per l’accesso alla piattaforma “Centrale Bandi” è necessario avere almeno una delle seguenti modalità di autenticazione:

1. S.P.I.D. almeno di livello 2;

2. Carta Nazionale dei Servizi (CNS), di solito è all’interno dei dispositivi di firma digitale;

3. Username, Password e Pin rilasciata dalla Regione Basilicata entro il 19/04/2017.

La procedura è a sportello, le istanze possono essere inviate a partire dal 16/04/2020 e saranno istruite secondo l’ordine cronologico di arrivo, fino ad esaurimento della dotazione finanziaria disponibile.

Lo Studio Genus è a disposizione per informazioni ed aiuto alla predisposizione delle richieste di agevolazioni. Per info chiamare allo 0975 354466 o scrivere una e-mail al seguente indirizzo costantino@genusweb.it  oppure iacovino@genusweb.it 

 

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